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L'I.R.S. (Interest Rate Swap)


Il significato letterale di "interest rate swap" è "scambio di tassi di interesse" ; e questo è proprio lo scopo dell'operazione : cambiare il tipo di tasso di interesse al quale una certa passività (oppure attività) è regolata.

In ottica di finanza d'impresa, e quindi di copertura dei rischi finanziari, il tipo di contratto I.R.S. più comunemente considerato (tanto da venir definito vanilla) è quello che serve a scambiare il tasso variabile che l'azienda paga sulle proprie passività con un tasso fisso.

L'idea è semplice :

  • le aziende utilizzano gli affidamenti bancari, nella maggior parte dei casi a tasso variabile ;

  • questi utilizzi a tasso variabile possono essere a medio-lungo termine ;

  • questo rappresenta una situazione di rischio di tasso, inteso proprio come incertezza circa la quantificazione dei futuri esborsi a titolo di interesse.

    In particolare, se i tassi correnti di mercato sono particolarmente bassi, o se comunque è lecito ritenere che nel futuro i tassi di interesse possano salire, tale rischio di tasso può concretizzarsi presto in un aumento del costo finanziario ;

  • nel caso di utilizzi a breve termine, una quota di questi che possa essere identificata come "fisiologica" rappresenta la medesima situazione di rischio di tasso degli indebitamenti a medio-lungo termine a tasso variabile : di (breve) periodo in (breve) periodo, infatti, l'azienda rinegozia il costo del proprio debito alle nuove, mutate, condizioni di mercato.

Nel caso dell'I.R.S. vanilla, dunque, l'azienda

  • continua a regolare il proprio debito a tasso variabile ; tuttavia, di periodo in periodo, in virtù del contratto di I.R.S.

  • incassa un tasso variabile ;

  • paga un tasso fisso.

Per tale ragione questa impostazione dell'operazione di Interest Rate Swap viene anche definita Payer's Swap.

I flussi di interessi a tasso variabile incassati (nell'I.R.S.) e pagati (sul debito) rappresentano concettualmente una partita di giro ; il costo finanziario si è tramutato da variabile a fisso.

Le quotazioni di I.R.S. normalmente reperibili sui principali quotidiani economici riportano generalmente il valore di mercato "ABB" (="annual, bond basis), dove

  • "bond basis" significa che quella quotazione sottintende che il calcolo dei flussi di interessi avvenga calcolando tutti i mesi di 30 giorni (anno commerciale) ;

  • "annual" sottintende che il pagamento del flusso di interessi calcolato a tasso fisso avviene una sola volta l'anno, alla fine di ciascun anno.

Nella gestione della finanza d'impresa sarà bene prevedere - e normalmente una banca che opera correttamente lo propone già di propria iniziativa all'azienda cliente - che le frequenze e le date dei pagamenti degli interessi a tasso fisso a debito dell'azienda corrisponda alle frequenze e date dei pagamenti degli interessi a tasso variabile a credito dell'azienda.
Ciò permetterà che i flussi di interessi vengano liquidati per differenziale, evitando - pur a parità di somma algebrica - una inutile moltiplicazione dei proventi ed oneri finanziari rappresentati nella parte bassa del conto economico, impedendo di conseguenza l'eventualità che l'analista di bilancio possa infondatamente sospettare l'esistenza di una certa parte di gestione extra-caratteristica.
Anche nel caso dell'I.R.S., infine, va ricordato che i differenziali liquidati sono equiparati ad interessi, non assoggettabili a ritenute. 

Esistono molte varianti dell'I.R.S., rispetto all'interpretazione sopra esposta, ed alcune di esse possono anche essere utilmente combinate fra loro. In ogni caso, le principali sono :

  • il Receiver's Swap, operazione simmetrica rispetto a quella appena vista : l'azienda cliente riceve dalla banca un tasso fisso impegnandosi a pagare un tasso variabile. Questo tipo di operazione non rappresenta la copertura di un rischio finanziario ; al contrario, lo crea. In cambio normalmente l'azienda cliente beneficia - almeno nell'immediato - di un certo risparmio finanziario ;

  • l'I.R.S. differito, altrimenti identico a qualsiasi altra forma di Interest Rate Swap, salvo che la partenza dell'operazione è differita nel futuro rispetto alla data di contrattazione. Va tenuto ben presente che nel caso di uno swap vanilla, sia esso payer's o receiver's, a parità di tutti gli altri fattori la quotazione di un I.R.S. differito è più cara rispetto all'altrimenti identico I.R.S. con partenza spot (= immediata). Tale incremento di valore sarà tanto maggiore quanto più la partenza dell'operazione è differita nel futuro, e quanto più la curva dei tassi a medio-lungo termine è ripida ;

  • l'I.R.S. ammortizzato, dove la differenza rispetto al copione standard sta nel fatto che il capitale nozionale non è costante per tutta la durata dell'operazione (nel qual caso si usa definire l'operazione bullet, ma decresce sulla base di un piano di ammortamento prestabilito. Questa possibilità viene normalmente ricercata dalle imprese che vogliono impostare la copertura su una specifica operazione di mutuo o leasing ;

  • basis-swaps, ovvero operazioni dove i flussi di interessi scambiati fanno riferimento a due diversi parametri, entrambi variabili. Con una leggera approssimazione possiamo comprendere in questa categoria anche numerose varianti proposte in tempi recenti da molte banche alle aziende proprie clienti.

Al riguardo non si può non registrare che alcune fra queste banche hanno agito in modo assai discutibile, se non addirittura sconsiderato, facendo sottoscrivere ai propri clienti operazioni di cui questi ultimi non avevano capito il senso, dietro la prospettiva di un ipotetico - ma altrettanto incerto – guadagno finanziario ottenuto in cambio dell'assunzione di rischi finanziari spesso esorbitanti rispetto all'entità dell'incerto beneficio atteso.

In effetti, in alcune piazze le associazioni di categoria stanno ipotizzando azioni anche legali nei confronti di alcuni gruppi bancari.

Solo pochi istituti di credito hanno dimostrato la professionalità sufficiente da proporre a ciascun cliente lo strumento giusto anche sulla base del grado di padronanza della materia del cliente stesso.

Fra gli strumenti cui mi riferisco rientrano

  • l'Atlantic Swap ;

  • l'I.R.S. quanto CHF (noto anche come Swissy supefloater);


nonché alcuni veri e propri "mostri", come

  • l'Extra-swap , e il

  • Sunrising swap.

Intendiamoci : se il cliente ha sufficiente padronanza della materia può essere plausibile che prenda in considerazione anche l'assunzione di un rischio finanziario, se il risparmio atteso è congruo e sufficientemente probabile.

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