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La misura Intervento straordinario per la competitività, a valere sull'Obiettivo Operativo 2.4 del POR FESR Campania 2007/2013, prevede l’erogazione di finanziamenti riservati alle PMI operanti nei settori:

  • Industria,
  • Commercio,
  • Turismo,
  • Valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico.

In particolare, l'iniziativa intende favorire:

  • la crescita competitiva delle micro, piccole e medie imprese, attraverso il supporto allo sviluppo, il rafforzamento patrimoniale e la capacità di generare innovazione;
  • la realizzazione di nuovi investimenti, l'ampliamento, l'ammodernamento e la ristrutturazione delle strutture turistico-alberghiere, interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche, il rinnovo e l'aggiornamento tecnologico, il miglioramento dell'impatto ambientale.

Le spese ammissibili dovranno essere comprese tra:

  • un minimo di 200mila euro e un massimo di 2,5 milioni di euro per i programmi rientranti nella Sezione “Industria e servizi”;
  • un minimo di 100mila euro e un massimo di 1,5 milioni di euro per i programmi rientranti nella Sezione “Turismo e Commercio”;
  • un minimo di 50mila euro e un massimo di 500mila euro per i programmi rientranti nella Sezione “Altri operatori”.

Gli aiuti sono concessi nella forma del finanziamento a tasso agevolato, con un rimborso in 40 rate trimestrali posticipate costanti, a tasso dello 0%. Il valore nominale dell’aiuto concesso non potrà superare il valore di 350mila euro.

Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2015.  

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Fondo per le PMI: REGIONE CAMPANIA 

Intervento straordinario per la competitività, rettifica bando Corretto un errore materiale nel bando per la selezione e il finanziamento di progetti di investimento volti alla crescita competitiva e all'innovazione delle PMI operanti nei settori industriale, commerciale, turistico e della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico. 

La regione Campania ha rettificato le direttive di attuazione per la selezione di progetti da ammettere al sostegno del Fondo Regionale per lo sviluppo delle PMI campane ed in particolare della misura "Intervento straordinario per la competitività" che, con uno stanziamento di 120 milioni di euro di risorse POR FESR 2007-2013, prevede l’erogazione di finanziamenti riservati alle PMI operanti nel settore industriale, commerciale, turistico e della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico. 

In particolare, a rettifica di un errore materiale nel testo della direttiva, si precisa che L’IVA rappresenta una spesa ammissibile solo qualora non sia recuperabile dal beneficiario. 

La misura “Intervento straordinario per la competitività” è finalizzata a: 

a. favorire la crescita competitiva delle PMI operanti nei Settori industriale, commerciale, turistico e della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico, supportandone lo sviluppo, il rafforzamento patrimoniale e la capacità di generare innovazione; 

b. favorire la realizzazione di nuovi investimenti, ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico - alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell'attività e alla valorizzazione e fruizione del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché interventi volti al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell'impatto ambientale. 

I beneficiari delle agevolazioni sono, le micro, piccole e medie imprese, ivi comprese le società consortili, aventi almeno una sede operativa in Campania, esercitanti un’attività economica della classificazione ATECO 2007 ritenute ammissibile e che dimostrino, all’atto di presentazione della domanda, di: 

  • essere costituite da almeno due anni;
  • essere regolarmente iscritte nel Registro delle imprese;
  • non essere impresa in difficoltà. 

Sono escluse dai benefici le imprese attive nei settori della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura e in tutti i settori ai quali non si applica il Reg (UE) n. 651/2014 (art. 13) 

Potranno essere finanziati progetti di investimento iniziale, relativi a: 

  • ampliamento, diversificazione, riconversione, riorganizzazione delle unità produttive esistenti;
  • creazione di nuove unità produttive di beni e servizi e centrali di potenziamento logistico;
  • investimenti finalizzati alla realizzazione di integrazioni a monte o a valle dei processi produttivi e di erogazione dei servizi;
  • miglioramento delle performance energetiche ed ambientali, innovazione tecnologica di processo e/o di prodotto, potenziamento delle reti commerciali e distributive in Italia;
  • miglioramento dell’immagine e strategie di marketing in partnership con altri operatori, creazione, valorizzazione e tutela di proprietà intellettuali;
  • nuovi investimenti, ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico – alberghiere;
  • introduzione di impianti e soluzioni architettoniche finalizzate ad accrescere la sicurezza, l’accessibilità e il comfort delle strutture;
  • i costi di personale relativi ai posti di lavoro direttamente creati dal progetto di investimento, calcolati entro la conclusione dell’investimento ovvero entro il 31.12.2016. 

Le spese ammissibili sono le seguenti: 

  1. Acquisizione di attivi materiali, purché strettamente funzionali alla realizzazione dell’investimento, ad eccezione di fabbricati e terreni e comunque nei limiti di cui al presente articolo;
  2. Acquisizione di attivi immateriali, purché strettamente funzionali alla realizzazione dell’investimento, nei limiti di cui al presente articolo;
  3. Opere murarie e assimilate limitatamente a: - lavori edili, se funzionalmente correlati agli investimenti in macchinari e/o attrezzature; - la realizzazione di impiantistica aziendale; miglioramento degli standard di sicurezza e dell’accessibilità, risparmio energetico, abbattimento delle barriere architettoniche.
  4. Impianti industriali o specifici;
  5. Macchinari e attrezzature varie;
  6. Spese per la creazione e il potenziamento dei sistemi di vendita in Italia, di comunicazione e promozione via web;
  7. Servizi di consulenza prestati da consulenti esterni, purché direttamente connessi agli altri investimenti oggetto del Programma, nel limite del 10% dell’importo complessivo dell’investimento ammesso all’agevolazione (i servizi in questione non sono continuativi o periodici ed esulano dai costi di esercizio ordinari dell’impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale);
  8. Diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, che rispettino le seguenti condizioni - sono utilizzati esclusivamente presso la sede beneficiaria degli aiuti; - sono considerati ammortizzabili; - sono acquistati a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente; vengono esposti nell’attivo di bilancio dell’impresa per almeno tre anni.
  9. Arredi;
  10. Costi di personale, in misura non superiore al 10% dell’investimento totale, purché legati a posti di lavoro direttamente creati da un progetto d'investimento che soddisfino le seguenti condizioni: a) sono creati entro il termine di completamento dell'investimento così come previsto dal bando ovvero entro il 31 dicembre 2016; b) producono un aumento netto del numero di dipendenti dello stabilimento interessato rispetto alla media dei dodici mesi precedenti; c) sono mantenuti per un periodo minimo di tre anni a partire dalla data in cui sono stati occupati per la prima volta.

Sono riconosciute ammissibili le spese sostenute dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto. Conseguentemente, non sono ammissibili investimenti avviati in data antecedente a tale data. L’importo del programma di spesa ammissibile al finanziamento è differenziato in base al settore di attività del richiedente, come di seguito sintetizzato:

 

Sezione di attività Entità del programma ammissibile Industria e servizi 

Le spese ammissibili dovranno essere comprese per tra un minimo di € 200.000,00 ed un massimo di € 2.500.000,00

Turismo e Commercio 

Le spese ammissibili dovranno essere comprese per tra un minimo di € 100.000,00 ed un massimo di € 1.500.000,00

 Altri operatori 

Le spese ammissibili dovranno essere comprese per tra un minimo di € 50.000,00 ed un massimo di € 500.000,00

Il programma potrà essere coperto fino ad un massimo dell’80% con risorse provenienti dal Fondo, il restante 20% dovrà essere coperto con mezzi propri del proponente. 

Gli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma di finanziamento a tasso agevolato nel rispetto degli artt. 13 e 14 del Reg. (UE) n. 651/2014. 

Il rimborso è previsto in 40 rate trimestrali posticipate costanti, ad un tasso dello 0%. 

Il valore nominale dell’aiuto concesso non potrà superare 350 mila euro. Ciascun richiedente potrà ottenere un finanziamento agevolato rapportato al proprio rating ed al livello di garanzie offerte. 

Lo sportello resterà aperto fino ad esaurimento delle risorse stanziate e comunque entro e non oltre il 31.12.2015, salvo proroghe. 

I progetti selezionati a seguito dell’istruttoria saranno ammessi al finanziamento fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Entro 30 giorni dalla data di invio della comunicazione di ammissione il beneficiario ha l’obbligo di sottoscrivere il Contratto, pena la revoca dell’aiuto concesso. L’erogazione del finanziamento avviene su istanza del beneficiario a Sviluppo Campania secondo una delle seguenti modalità: richiesta di erogazione del finanziamento agevolato a titolo di anticipazione per importo pari al 100% dell’investimento, garantita da polizza fideiussoria, per l’importo pari al totale del valore del finanziamento pubblico erogato, comprensivo di IVA; richiesta di erogazione del finanziamento agevolato a titolo di anticipazione per importo pari al 50% dell’investimento, garantita da polizza fideiussoria, per l’importo pari al 50% del valore del finanziamento pubblico erogato, comprensivo di IVA. L’erogazione del saldo, pari al 50% dell’investimento, avverrà in unica soluzione, dietro presentazione della rendicontazione pari al 100% delle spese sostenute, debitamente quietanzate; richiesta di erogazione per stato di avanzamento. In questo caso, l’erogazione è subordinata alla presentazione delle spese debitamente quietanzate: primo SAL pari ad almeno il 50% dell’importo totale del programma di investimento; saldo pari al 100% dell’importo.

Sviluppo Campania procede all’erogazione del pagamento, per ciascuno stato di avanzamento, entro trenta giorni dalla presentazione della documentazione indicata nel bando. 

La polizza fideiussoria dovrà essere rilasciata, alternativamente, da: 

a) Istituti bancari (fidejussione bancaria);

b) Compagnia di Assicurazione (fidejussione assicurativa) autorizzata all’esercizio del ramo cauzioni ai sensi del Codice delle Assicurazioni private di cui al D.Lgs. n. 209/2005, iscritta all’IVASS e dotata di organizzazione stabile in Italia.

Sviluppo Campania si riserva in tal senso di verificare l’effettiva esistenza della Compagnia presso la Direzione generale della medesima; 

c) Intermediari finanziari iscritti agli elenchi di cui all’art. 107 del D.Lgs. 385/1993; d) Consorzi di garanzia collettiva dei fidi iscritti negli elenchi previsti dall’art. 107 del D.Lgs. 385/1993. 

La polizza fideiussoria avrà durata minima annuale con rinnovi semestrali automatici fino allo svincolo da parte di Sviluppo Campania a seguito dell’effettuazione di tutti i controlli relativi all’adempimento degli impegni assunti con il contratto di finanziamento. Fonte: Decreto 13 novembre 2015, n. 591, B.U.R. 16 novembre 2015, n. 67, Decreto 2 novembre 2015, n. 589, B.U.R. 2 novembre 2015, n. 64, Decreto 29 aprile 2015, n. 373, B.U.R. 4 maggio 2015, n. 27, Regione Campania

 

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